tamtam dal sottosuolo
non so, ergo sum

lunedì, dicembre 31, 2007

Peana

Sei sempre la mia moto
anche se
nell'ultima uscita
dell'ultimo giorno dell'anno
ti ho appoggiato
delicatamente
sull'asfalto
della prima curva.

E poi sei così bella
che nel giro di due minuti
si sono fermati un furgone
e un'auto del soccorso stradale (!),
e tre simpatici giovanotti
ti hanno tirata su,
hanno controllato i danni
e ti hanno rimessa in moto.

Io lo sapevo
che non ti eri fatta
pressoché
nulla
anche perché
mi sono quasi slogata i polsi
nel tentativo
di contrastare la forza di gravità.

Certo, mi ha dato un po' di fastidio
che tutti badassero a te
e nessuno a me,
ma che ci vuoi fare.

E neppure per un minuto
zigzagando per la città
coi polsi doloranti
ho rimpianto
il mio Ciao azzurrino,
lo giuro.

Forse sì un po'
l'enduro
dalle snelle forme,
perché lei,
pur smadonnando,
ero in grado di risollevarla da sola.

Ma tu,
tu,
sarai sempre la mia moto
nella buona e nella cattiva sorte

e mi fermo qui.

postato da: tam | 18:29 | commenti (5)

lunedì, dicembre 24, 2007

Stargate

La notte di Natale
non sembrerebbe il momento migliore
per ricevere
via email consigli
in tedesco
sulle dimensioni e prestazioni
di un membro virile
che non posseggo.

ma, in fondo, perché no?

e poi
cos'è la poesia
se non il pensiero che muovendosi controcorrente
trova in me il linguaggio che suscita immagini
mai pensate prima?

e, soprattutto, io cosa ho
di meglio
da fare la notte di Natale
che leggere lo spamming?

e, invece, chissà quali mondi
incredibili
si offrirebbero a me
se
finalmente
mi degnassi
di rispondere
ad uno di questi email.

postato da: tam | 22:28 | commenti (11)

Natale

Sospetto che le cose andrebbero
nettamente meglio
se Dio si fosse incarnato in un orango.

postato da: tam | 01:36 | commenti (4)

domenica, dicembre 23, 2007

auto da fé

io faccio obiezione di coscienza al natale.
probabilmente andrò in prigione per questo.

postato da: tam | 04:28 | commenti (2)

Infinito presente

bla bla bla
tanto dire, tanto ascoltare
tanto bere, poco ballare

tanto tempo per scegliere cosa indossare
poco a guardarsi, niente a truccarsi

tante ore per mangiare
la metà, o un quarto, se senza parlare

spiegarsi, senza scoprirsi
mostrarsi senza svelarsi

prestare attenzione, dare opinione
ridere, sospirare, assentire compite
fare battute, incomprese e capite

essere splendide, rilucere assai
vivere l'attimo, o adesso o mai.

postato da: tam | 03:26 | commenti (1)

sabato, dicembre 22, 2007

Ode (beato chi ti -)

Di un paio di giorni fa,
avrei voluto dire
del pettirosso
sul ramo, nel sole
gonfio e canterino
con quella canzone
che proprio non conosce melodia
ma piace alle pettirosse
e tant'è.

Ma come rendere
a parole
il senso di meraviglia
di chi attraversa un parcheggio enorme
tutto di asfalto (...di asfalto!)
e sente di dover
individuare ad ogni costo
l'esserino
che fa quel verso lì, 
il verso del pettirosso,
perché sennò
la vita fa schifo

ed ecco che
un attimo prima di desistere
lo trova:
beccoaguzzo, petto rosso, fiero nel mattino
sommo punto d'arrivo
dell'occhio di dio

e del mio.

postato da: tam | 01:34 | commenti (1)

mercoledì, dicembre 12, 2007

Berna caput mundi

Oggi è uno di quei giorni
che, se io mi occupassi di politica,
dovrei raccontarvi che in Svizzera
manca un consigliere federale.

Solo sei hanno promesso o giurato fedeltà alla Confederazione.
La settima ci dirà domattina
se accetta o no l'investitura del Parlamento,
poiché lei non s'era candidata.

Si è ritrovata senza volerlo
nella poco comoda posizione
di quella che ha battuto
il leader del proprio partito,
che è anche il maggiore partito del Paese.

Tutto questo per voi
oltre che irrilevante
è anche incomprensibile, lo so.

Ma qui siamo davvero più felici
se una cosa qualsiasi
come, ad esempio, mandare avanti una Nazione
riusciamo a farla tutti insieme
di comune accordo.

Per questo il sistema tende ad espellere
quale corpo estraneo
chi vorrebbe governare lo Stato
come fosse una delle proprie aziende.

E ciò, nonostante il fatto che costui
goda del sostegno popolare.


Questa è democrazia.

postato da: tam | 23:41 | commenti (6)

Life is a game

Carlo Dedo Daniele Gianlu Ugo Moci Gaetano.

Io.

postato da: tam | 01:31 | commenti

martedì, dicembre 11, 2007

     Vacanze romane

     Dovresti andare in un bosco, a scrivere.

     Così mi ha detto un uomo
     un musicista
     creatore di melodie.
   
     Assieme abbiamo riso
     perché il meglio del mio repertorio
     d’improvvisazioni
     lo riservo agli sconosciuti.

     Assieme abbiamo trattenuto
     le lacrime
per il suo amico
     varcando con un abbraccio

     distanze

     che non esistono.

     Parlare dell’amore e della morte
     è facile
     quando sai che la vita
     è nulla più
     che un volersi tutti bene.

postato da: tam | 00:19 | commenti (5)

lunedì, dicembre 10, 2007

Bollettino medico

Per rassicurare chi mi conosce
e, a maggior ragione, chi non mi conosce
racconterò che alle cinque di mattina
due alka-seltzer e una mano che ha stretto la mia
mi hanno rimesso in armonia col cosmo.

postato da: tam | 23:45 | commenti (1)

In vino veritas, again*

Non vorrei che fosse scritto nel mio blog, giuro su dio. Su qualsiasi altro blog, ma non sul mio.
Eppure.

Eppure sono qui a guardarmi allo specchio con gli occhi rossi che, se mi piacessero le espressioni fatte, direi iniettati di sangue.
Ulululo in sordina, chiusa in bagno.
Una pazza.
Pazza disperata.
Perché?

Perché sono andata a cena in uno di quei ristoranti dove per mangiare lascio la mia paga giornaliera - di quei giorni in cui lavoro, eh.
E sono pochi.

E lì ho trovato una mia ex compagna di lavoro, di quando eravamo entrambe praticanti.

Lei ora ha una buona posizione, è sposata e tiene fra le braccia un bimbo di due mesi, tutto suo.

E io? e io?

Eppure, qualche anno fa, lei era la bridget jones del nostro ufficio. Si rivolgeva a me per avere consigli, per sapere come comportarsi coi ragazzi.



Per fortuna, non mi ha mai dato retta.






*Bruciato Bolgheri, l'anno non so, perché ce l'hanno servito dal decanter e mi sono distratta al momento dell'assaggio. Buono, però. Barricato, non v'è dubbio. Rosso, ça va sans dire.

postato da: tam | 00:09 | commenti (6)