tamtam dal sottosuolo
non so, ergo sum

venerdì, novembre 30, 2007

Alter-ata

Quest'anno
mi porto avanti.

Neanche finisce novembre
che tac! eccomi qui
col proposito per il nuovo anno.

Nel 2008 voglio essere cinese.

postato da: tam | 23:09 | commenti (9)

lunedì, novembre 26, 2007

Wintertime

Ho deciso
di dare fiducia
a questo pianeta.

Domani
per la prima volta in my life
monterò
pneumatici invernali.

Fuck off effetto serra.

postato da: tam | 21:31 | commenti (5)

giovedì, novembre 22, 2007

November rain

È un buon momento, pare.
Rompo l'inerzia.
Faccio cose.

Oggi, ad esempio, piove.
E allora ho tolto l'auto
da sotto la tettoia
e l'ho lavata.
Cioè, la pioggia l'ha lavata.

Questa del non lavare l'auto
è una mia religione.
O un'innocua mania, se preferite,
che mi permette, tra l'altro, di rendermi conto
dell'andamento dei periodi di siccità
ben prima che venga lanciato l'appello delle autorità
a non accendere fuochi all'aperto.

La patina di polvere sulla carrozzeria
come ultimo legame
dell'automobilista
col regno di Madre Natura
e i sottili misteri del Cosmo.

postato da: tam | 23:05 | commenti (5)

mercoledì, novembre 21, 2007

Meglio tardi che.

Questo è un blog, giusto?
cioè un web log
e allora nel diario di bordo di oggi
devo segnare
che mentre ero in bagno
mi è venuto in mente che
da parecchi anni
devo restituire un quaderno di appunti
ad un compagno d'università.

Perché lui ci teneva, a quegli appunti.
Me li aveva prestati raccomandandosi di renderglieli.

Eccomi qui.
È finalmente giunto il momento.
Già m'immagino la sua faccia stupita
al momento dell'inattesa restituzione.

Del compagno d'università mi ricordo il nome.
Lo cerco con Google.
Lo trovo: ha un blog.
Ha pochi post, già vecchi.
È in Lituania.
Lo cerco meglio.
C'è una voce su Wikipedia.
Poco più di una riga.
Riporta la data di nascita (un mese dopo di me)
e la data di morte (più di un anno fa).
E la sua foto.
È lui, con qualche chilo in più e qualche capello in meno: un classico.

Penso a uno scherzo.
Perché la gente non muore davvero, no?

Leggo su un altro blog, di un suo amico,
l'articolo di un giornale lituano che lo commemora,
riassumendo
per me e per tutti
la sua vita.

E allora so perché non gli ho restituito quel quaderno.

Precisamente
per questo
momento.


[Ehi, Enrico, avrei voluto
essere io a stupirti]


postato da: tam | 01:05 | commenti (9)

giovedì, novembre 15, 2007

I have a dream

In un mondo perfetto,
una ragazza
beve barbera
dondolando sul lago,
mentre racconta al suo amante ideale
delle avventure con i suoi amanti occasionali.

Un mondo sommerso
di orgasmi e sorrisi
di complicità.

postato da: tam | 23:24 | commenti (5)

martedì, novembre 13, 2007

Achievements

Torno ora, intirizzita, dalla proiezione di Vogliamo anche le rose, l'ultimo lavoro di Alina Marazzi.
Con una tecnica - che adoro - che unisce documentario, animazione, lavoro d'archivio, musiche composte ad hoc, voci d'attrici bravissime ed altro, questa ragazza quarantenne racconta del femminismo.
È un film denso e leggero, che offre il suo punto di vista attraverso impagabili documenti originali.
Immagini di un'altra epoca, sì. Ma è vero che (come ha detto l'autrice e regista, nel dibattito che è seguito al film)  se ascoltassimo soltanto, se eliminassimo le immagini (e quindi l'estetica degli anni Cinquanta-Sessanta-Settanta), potremmo pensare che le voci (e i problemi) vengano dal nostro presente.
E poi alcune conquiste delle donne le diamo per scontate, ma spesso non sono che di mera facciata.
Ruolo all'interno della famiglia, carico di lavoro, potere. Sessualità. A che punto siamo, oggi?
Come dice, nel film, un ragazzo (degli anni Sessanta), teoricamente uomo e donna sono uguali. Teoricamente.


Uscita dal cinema, mi ero già messa casco e guanti e avevo acceso il motore. Poi mi sono detta che no, non potevo andare a casa senza aver ringraziato Alina Marazzi per Un'ora sola ti vorrei. Erano più di quattro anni che volevo dirle quel grazie, brava. Un gesto minuscolo, che per me ha significato pagare pegno ad un momento di stupore e intenso piacere vissuto davanti alla TV (sintonizzata su ARTE), in un periodo piuttosto difficile (cioè schifoso).

La Bellezza esiste.
E cura.

postato da: tam | 23:59 | commenti (1)

lunedì, novembre 12, 2007

A vivir que son dos días

Oggi ho iniziato il nuovo lavoro.
Non più radio, tele.
Non più in onda, dietro le quinte.
Niente contratto collettivo di lavoro, niente ferie pagate né assenze per malattia.
Forse, invece di andare avanti, vado indietro.
Lo saprò solo col senno di poi.

Però.
Ho lasciato quel che ho lasciato
perché non mi faceva bene.
Non mi stava bene.

Oggi il mio nuovo capo
mi chiesto perché non avevo accettato di svolgere quello che, tutto sommato, è un normale periodo di formazione.
Ho risposto che ci sono cose che so fare, altre che non saprò mai fare ed altre ancora che riesco a fare solo dopo averci provato parecchio.
E gli ho detto che la vita è troppo corta per dedicare nove mesi o un anno e mezzo a qualcosa che so fare già dopo due mesi. Qualcosa che, per di più, non m'interessa.

Un anno è tantissimo tempo, in rapporto alla vita.
La vita, son pochi anni.

Ha quasi annuito, perplesso.

Da un leggero movimento sotto la scrivania
ho intuito
che si era toccato i coglioni.

postato da: tam | 23:59 | commenti (5)

mercoledì, novembre 07, 2007

Hard life

Ora vado a vedere Lella Costa che fa Amleto (credo).
Poi ci sarà tempo per ripensare alla vacanza (spero).

postato da: tam | 19:08 | commenti (4)