tamtam dal sottosuolo
non so, ergo sum

venerdì, ottobre 26, 2007

Polaroid

Vorrei essere estremamente ricca
o estremamente povera
per non dover fare la valigia
ogni volta che parto in vacanza.

postato da: tam | 09:45 | commenti (5)

Cazzeggio sparso, oh yeah

Oggi/Ieri/Giovedì è stata una giornata dedicata a Franco Battiato. Nel suo ultimo e terzo film "niente è come sembra" si premura di farmi riflettere sul senso della vita. Come se ne avessi bisogno, vabbé. Nessuna risposta, mi pare, ma parecchie domande. Il che è cosa buona. E poi, qua e là nella conversazione, piccoli spunti da me condivisi - ahimé - a volte solo a parole. Superare i propri limiti. Togliere vigore alle nostre paure. S'épanouir.

Poiché nulla accade per caso, ho pensato a Ieri/l'Altroieri/Mercoledì sera, quando l'oroscopo (del Leone) ha detto proprio così, dall'autoradio. E poi è partita una canzone di Vinicio Capossela: "il ballo di San Vito". E io avevo già deciso che il segno giusto per me sarebbe stato proprio il Leone, pur essendo nata in gennaio. E allora ho cercato di capire che cosa stava cercando di dire a me, proprio a me, l'Universo. Ed ho ascoltato bene la canzone. Sul sasso che rotola non cresce il muschio - così il babbo ammoniva il piccolo Vinicio. Vuoi vedere che, forse, dopotutto, dopo tanto rotolare, il senso è proprio il muschio?

Intanto Domani/Oggi/Venerdì me ne vado a rotolare per un po' al Mar Rosso, sott'acqua.

Perché la vita è più facile viverla che capirla.

postato da: tam | 01:40 | commenti (3)

lunedì, ottobre 22, 2007

Alice in Wonderland

Oh, oggi è il 22 ottobre.
Il giorno giusto per rendere omaggio all'amore
adolescenziale.

L'amore assoluto: quello per tutta la vita
e oltre,
per l'eternità.

Che bello.
Sono così felice
di essere caduta dentro quello specchio, tanti anni fa.

postato da: tam | 02:12 | commenti (4)

domenica, ottobre 21, 2007

Pace cosmica

A volte,
mi si va a letto soddisfatte
perché il cerchio si chiude.

Alla fine di un magnifico concerto,
si dice grazie
e si stringe la mano
a Francesco Guccini.

E - ça va sans dire - nella magica luce
del meriggio, il contatore
degli orgasmi
ha ripreso a funzionare.

A volte,
mi si dà proprio l'impressione di trovare posto
nell'universo.

postato da: tam | 02:42 | commenti (3)

sabato, ottobre 20, 2007

Per aspera ad astra - e ritorno

La notte è limpida.
Anche a Milano.

Fuori dal finestrino
del torpedone
(torpedonetorpedonetorpedonetorpedone)
si vedono le stelle.

Alcune.
Due o tre.
Insomma, poche.

Eppure so che ce ne sono
millanta
(= molto, molto più di mille)
là fuori.

Le ho viste una notte di settembre
tra Bosa e Alghero.
C'era anche la Via Lattea,
giuro.

Qui c'è troppa luce
artificiale
a sbiadire le stelle.
È un inquinamento anche questo.

Un giorno,
per fortuna,
la razza umana
si estinguerà.

Del nostro passaggio
sul pianeta
resterà solo
la Grande Muraglia Cinese.

E i depositi di scorie nucleari.



Oddio,
ma da quanto tempo
non faccio sesso?

postato da: tam | 01:45 | commenti (6)

domenica, ottobre 07, 2007

In front of the tv

Cosa c'è di più
triste
di un programma per soli adulti?

Un programma
per adulti
soli.

postato da: tam | 23:36 | commenti (14)

lunedì, ottobre 01, 2007

Point of view

Una volta davo tanta, tantissima importanza all'ortografia.

Una volta davo importanza ad un sacco di cose inutili.

Poi sono morta
e tutto è cambiato.

postato da: tam | 14:23 | commenti (16)

Laudato sii

Sono felice.
Forse ho contribuito a salvare un porcospino.

Dopo cena ce lo siamo trovati in mezzo alla strada:
una specie di riccio di castagna oversize.

Solo dopo essergli passati sopra con l'auto
abbiamo realizzato quale fosse la natura
della creatura.

Fatto dietrofront, l'abbiamo cercato.
Camminava, stavolta sul bordo della carreggiata, lungo un muro.

Mi sono tolta la giacca e con quella l'ho raccolto dall'asfalto.
Poi abbiamo cercato un posto che potesse fare al caso suo.

Cinquanta metri più avanti l'ho lasciato nel bosco,
in un punto parecchio scosceso,
resistendo a fatica
all'impulso di accarezzarlo.

Era bellissimo.
Ho sempre sognato di aiutare un riccio.
Una creatura viva
così diversa da me
ma,
come me, con due occhi, un naso e una bocca.

Mi sento sorella di tutti gli esseri
che non favellano.
A tratti, mi sommerge la tenerezza
persino per quelli umani.

E allora sì
che mi sento perduta.

postato da: tam | 00:25 | commenti (4)