lunedì, aprile 23, 2007
È facile
Ora, per una questione di principio,
dovrei andarmene, lasciare il lavoro.
Dovrei riuscire a chiudere la porta senza sbatterla
per poi, magari, un giorno, riaprirla.
In realtà, dovrei soprattutto smetterla di essere ragionevole
e mettermi a fare documentari sulle scimmie scopatrici e simili.
Dovrei solo comprarmi una videocamera professionale
in uno di quei negozi dove vendono il coraggio e la fede in se stessi.
postato da: tam | 01:15
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mercoledì, aprile 18, 2007
Occhio vede
Oggi è uno dei pochi giorni
in cui vorrei essere
la moglie di Berlusconi.
postato da: tam | 19:13
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martedì, aprile 17, 2007
Guardando Le iene
C'era un bel servizio sulla ragazza immagine infiltrata che ci ha svelato come - nell'immediato dopo-Vallettopoli - dentro le discoteche milanesi continui imperterrito il girone infernale popolato da:
- uomini che possono spendere 2-3'000 euro a serata in bibite (denominate champagne);
- ragazze che ballano, sono carine e -a richiesta- anche affettuose;
- proprietari delle discoteche che si adoperano affinché i suddetti uomini e le sopraccitate ragazze si trovino nello stesso luogo (alias la loro discoteca) nello stesso momento.
Si stigmatizza il fatto che:
- gli uomini offrano denaro in cambio di favori sessuali da parte delle ragazze;
- le ragazze chiedano e ottengano denaro in cambio di sesso;
- i gestori delle discoteche si diano da fare per reclutare le ragazze adatte alla bisogna.
Ora, io non capisco.
Non capisco dove stia il danno per la società:
- i discotecari sono felici di vendere il loro champagnino;
- le ragazze sono felici di farsi pagare per la serata e, eventualmente, anche per il sesso;
- gli uomini sono felici di spendere in champagnino e, eventualmente, anche in sesso le loro migliaia di euro.
Quindi? Dov'è il problema?
A meno che... a meno che non si scopra che le migliaia di euro, in realtà, non siano davvero le loro.
Magari sono le migliaia di euro che i nonni e i padri di questi rampolli del jet set hanno accumulato erodendo costantemente il potere d'acquisto dei loro impiegati. Magari sono le migliaia di euro che gli imprenditori rampanti hanno sottratto all'erario (cioè a noi) con l'evasione fiscale sistematica. Magari sono le migliaia di euro che sarebbero spettate ai precari, se solo fossero un po' meno precari.
Ecco. In questo caso capirei l'indignazione (e mi aspetterei misure concrete di riparazione).
Ma se non è questo il caso, la sensazione che mi resta è quasi un sospetto: che l'indignazione serva solo a mascherare l'invidia.
postato da: tam | 01:45
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lunedì, aprile 16, 2007
Scopri la sessuologa che c'è in me
Tra il notiziario delle 23 e quello delle 24, forse, i tecnici hanno pensato bene di comunicare a me e alla mia collega che, su La7, si parlava di sesso.
Oddio, più o meno.
Pressapochismo, imprecisioni, ignoranze belle e buone condite con immagini glamour e animazioni didattico-scientifiche.
E allora, una volta di più, mi viene voglia di rimboccarmi le mutande e affrontare di petto la questione.
Poi mi passa.
Per fortuna, da sempre preferisco la pratica alla grammatica.
postato da: tam | 02:30
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A quest'ora bisognerebbe dormire
Dove sei, poesia?
Nel lago luccicante
- e freddo.
Nel gatto che mi aspetta
- per mangiare.
Nella voglia di rivoluzione
- in un mondo da rivoltare.
Nell'occhio, nella mano, nella bocca
che forma - forma - formula
la parola
- magica.
Nell'esserci e non esserci e non esserci più.
Nella fatica
- di vivere.
Nel lasciar correre.
Nel lasciarsi scorrere.
Nel verde.
Nell'oro.
Nel blu.
postato da: tam | 02:16
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domenica, aprile 15, 2007
Ieri ho scoperto che la Nigeria è il Paese più popolato dell'Africa, che è un continente grande grande grande, ne avete sentito parlare?
132 milioni di persone, in maggioranza maschi.
Metà della popolazione ha meno di 18 anni.
Il 21 aprile si svolgeranno le elezioni presidenziali. Da quando, nel 1960, i britannici l'hanno decolonizzata, per la Nigeria questa potrebbe essere la prima volta in cui si passa da un presidente eletto ad un altro presidente eletto senza passare da - casini?
La Nigeria è uno stato federale, composto da 36 stati. In Svizzera ne abbiamo 26. In Italia c'è chi campa dell'idea stessa di stato federale.
postato da: tam | 13:03
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sabato, aprile 14, 2007
Allucina
Sui sentieri che percorro
nelle vite altrui
lascio sassolini
- o briciole di pane?
Mi perdo
- comunque.
postato da: tam | 04:04
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Notizie dall'interno
Nel notiziario dell'una antimeridiana
mi sono tolta lo sfizio
di metterci la notizia
del crollo del lampione sul Ponte Milvio:
il lampione dei lucchetti degli innamorati.
L'idea d'imporre la mia scelta
a tutti quelli che parlano italiano
in un'intera nazione
-seppure di appena 41'000 km quadrati-
è leggermente inebriante.
È anche il massimo di creatività
che mi permette il mio nuovo ruolo,
e per un po' me la farò bastare.
È una promessa che faccio a me stessa,
il per un po'.
Spero di mantenere la parola.
Intanto imparo a gustarmi
l'effetto che fa
andare al microfono
e parlare alla nazione di cui sopra.
Nelle due prime notizie
-facciamo tre-
mi tremava la voce,
ma almeno mi sono ricordata
di respirare.
Poi, tutt'a un tratto,
mentre leggevo
ho pensato che bello
perché a me piace molto
leggere ad alta voce: lo adoro.
Domani -cioè oggi, uffa-
voglio ricordarmi
questa sensazione
d'intenso piacere fisico
e partire da lì.
Ora potrei anche addormentarmi felice,
se non sapessi
che la vera causa dell'effetto serra
sta nell'accumulo indiscriminato
di buoni propositi
da parte mia.
postato da: tam | 03:15
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mercoledì, aprile 11, 2007
M'eri diana
Dedichi una giornata del tuo weekend
a scegliere scarponi da montagna
l'altra giornata
a salire e scendere dalla montagna.
Ti rigeneri, ti ritempri nel corpo e nello spirito,
il cuore colmo di buon umore e buoni pensieri.
Poi,
nel tratto di strada
tra montagna e casa
mentre il sole s'avvia al tramonto,
alzi lo sguardo
e vedi
una meridiana
mirabilmente preservata
sulla facciata di una casa
e leggi
l'arguto motto degli avi:
torna il sole
non il tempo.
Così,
senza anestesia.
postato da: tam | 18:51
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giovedì, aprile 05, 2007
Oggi
Oggi ero stupenda
e mi sentivo stupenda.
Succede.
Allora
siccome c'era il sole e il vento portava il profumo dei fiori
ma proprio quello che piace a me, neh
ho deciso di andare a mangiare al Tra
che è il posto dove mi piace di più mangiare
e prendere l'aperitivo e bere qualcosa.
Mi sono seduta al sole
come una principessa azteca
o una gatta soddisfatta
quando è arrivato un ragazzo
che vedo da anni
in questo bar
che prima non era qui
ma era lo stesso bar
solo che si è trasferito
e da anni io questo ragazzo lo saluto
e lui mi saluta
e basta.
Allora oggi
gli ho detto che era tempo di presentarci
e lui si chiama Ivan
e poi gli ho detto
che sarebbe stato bello mangiare insieme
e lo pensava anche lui
e abbiamo parlato e mangiato
e adesso
quando ci saluteremo
saremo amici.
A volte mi stupisco di quant'è semplice
la vita.
postato da: tam | 22:50
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Cronaca vera
Il mio Capossela Day si è concluso
con un bilancio positivo.
È vero: non mi ha rapita e portata con sé,
però mi ha riconosciuta,
ha rievocato il nostro primo incontro
[nel millenovecentonovantasei, argh!]
e dopo l'intervista televisiva
e quella radiofonica con i miei colleghi
si è fatto intervistare
anche da me.
Ed io ho persino vinto
il mio (giustificato) pudore
e gli ho consegnato a mano
la letterina (stucchevole, insulsa, rivoltante)
che gli scrissi il 25 ottobre scorso
dopo aver parlato di lui
con un altro suo fan: Simone Cristicchi.
E poi, per la serie non è vero ma ci credo:
ieri mi sono addormentata leggendo
il suo capitoletto sul rebetico
e il primo suo pezzo, oggi,
è stato proprio un rebetico
suonato in anteprima.
Nulla accade per caso, ne sono certa.
Peccato non capire mai checcazzo stia accadendo.
postato da: tam | 22:22
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martedì, aprile 03, 2007
Massimi sistemi
Vivere in un Paese
il cui indice
dei prezzi al consumo
è influenzato
da una vendita promozionale
dei rotoli
di carta da cucina,
è cosa
che porta
inevitabilmente
a riflettere
sul ruolo
degli esseri umani
nell'economia
dell'universo.
[È tutto vero]
postato da: tam | 18:55
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domenica, aprile 01, 2007
Istantanea
Oggi contrasti
(più del solito?)
Disperazione e orgasmo
televisione e idee
e buoni propositi
come se piovesse.
postato da: tam | 23:16
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Note in margine a "Non si muore tutte le mattine"
Non importa quanto bene si stia,
ci sarà sempre un altrove
verso cui vagano -e vagheggiano- i nostri pensieri,
non appena si allenta la stretta,
il controllo.
Prima o poi.
Anche se sembra impossibile
nei tempi dell'Ammore.
Ma è sempre stato così? Non è sempre stato così.
Forse
le scelte mi condizionano.
Ah, se non avessi scelto,
se avessi scelto,
se non vi fosse scelta!
[ripiglio in mano il libro: giovedì in radio arriva Vinicio Capossela]
[ripiglio in mano il libro e ci trovo frasi, parole, sottolineature
come un rampicante su un albero secolare
e mi dico: boh?!]
postato da: tam | 02:48
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