sabato, settembre 30, 2006
Workaholic
Venerdì ho parlato in diretta
in collegamento esterno
per qualche minuto.
I miei interventi
sono stati caratterizzati
dall'entusiasmo
tipo cucciolo di labrador.
Sabato ho pilotato un aeroplano
con i doppi comandi
volando a vista
in una giornata di scarsa visibilità
dopo aver intervistato i neo-piloti, of course.
Domenica ho lavorato
raccogliendo interviste
tra musicisti normali e speciali
di un'orchestra chiamata Esagramma.
Lunedì ho chiacchierato
con Maurizio Nichetti
trattenendomi a fatica
dall'abbracciarlo ogni volta che sorrideva.
Gli altri giorni
ho lavorato
in allegrezza e letizia,
conoscendo gente
ad ogni pié sospinto:
Mathias che non dorme più con il suo gatto
perché la donna che ama odia i batteri.
Marco Uno che ha tre bambini e vorrebbe il quarto
ma sua moglie gli ha già detto di no.
Forse perché ha partorito da soli tre mesi?
Marco Due che ha fatto a gara con me
nel rimembrare l'Expo-02
parlandone come se si trattasse del giardino dell'Eden.
Oggi è sabato
ed ho un senso di vuoto
una tristezza da puerpera primipara.
postato da: tam | 10:31
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giovedì, settembre 21, 2006
Comunicazione di servizio
Sto per andare
[finalmente!]
a vedere Volver
di Almodóvar
spero
in versione originale
purtroppo
con sottotitoli in francese e tedesco
[per chi se lo stia domandando: sì, occupano metà dello schermo]
È da tempo
che pregusto
questo momento.
A Lugano
il film è arrivato
doppiato
quindi mi sono trattenuta
dal vederlo.
A Madrid
mi sono comprata
un dvd-manta
registrato direttamente nel cinema,
perciocché l'audio è pessimo
e ho rimandato la visione.
Oggi
il film c'è
proprio come lo volevo io.
Oggi
per lavoro (!)
nel sito di bastardidentro
mi è caduto l'occhio
sulla rubrica dove svelano
i finali
per tenere fede al loro nome
e Volver
c'era.
Per fortuna
sono così anziana
che la memoria a corto termine
di cosa stavo parlando?
postato da: tam | 19:31
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C'era una volta
Nell'era del telefonino,
ma qualcuno
se lo ricorda
il duplex?
Milano, anni ottanta
del secolo scorso.
Io c'ero.
Ti capitava
di condividere la linea telefonica
con un vicino di casa
se eri fortunato
con una vicina
se lo eri meno.
postato da: tam | 00:02
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lunedì, settembre 18, 2006
Ecstasy (stato di-)
Dopo aver trascorso la domenica
affaccendata in faccende domestiche
[ebbene, sì, sono uno dei quattro esseri umani cui non dispiace stirare]
eccomi finalmente
all'agognato
lunedì di lavoro.
Dieci ore filate
senza accorgermi del roteare frenetico
delle lancette.
Ho persino intervistato
in tedesco
una donna fantastica
che sta pedalando verso il polo sud.
I casi sono due.
O da qui a fine novembre
cado preda della routine
oppure il risveglio
[per fine contratto]
sarà duro duro duro.
postato da: tam | 20:15
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sabato, settembre 16, 2006
Mea culpa
Voltandomi le spalle
nel letto
alle quattromenodieci di notte
mi ha detto
che lascio troppe porte aperte.
Non si stava lamentando
delle correnti d'aria,
credo.
postato da: tam | 15:46
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venerdì, settembre 15, 2006
Sogno ergo sum
Ieri
sono arrivata al lavoro in ritardo
perché stavo facendo un sogno erotico
e non mi andava di svegliarmi.
Un collega
mi ha detto che, semmai, lui fa tardi
quando la mattina
passa all'azione.
Ho risposto che all'atto sessuale
preferisco l'erotismo del sogno.
Sono due giorni
che rifletto sul perché.
Nel sogno
non so mai cosa potrà accadere.
Non vedo
negli occhi dell'altro
e neppure
nei miei.
postato da: tam | 19:49
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Passer domesticus
Oggi è un gran giorno.
Piove e fa freddo,
va bene.
Però oggi
ho visto il volo
della passerottina
che pensavo
non sarebbe mai riuscita
a volare.
Un'educazione repressiva
e un increscioso incidente
parevano averle tarpato le ali
per sempre.
E invece...
vola!
La natura è benigna.
E il mio ego, smisurato.
postato da: tam | 19:30
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mercoledì, settembre 13, 2006
Comunicazione di servizio
Lunedì,
con calma,
ho cominciato il lavoro alla radio.
Non mi sembra neanche
di lavorare,
tanto stupendi sono i colleghi
interessanti i contenuti
e simpatici gli orari.
In effetti,
ora che ci penso,
nessuno ha mai parlato
di un compenso.
postato da: tam | 18:47
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Mahatma Pablo
Che bello.
In cinque giorni
a Salamanca
ho capito
perché m'innamorai di lui
perché lo amo ancora e
perché non potremo mai stare insieme.
Io adoro il confronto
la discussione
il duello.
Lui no.
Lui si nasconde
dietro un pacifismo
che per me è vera violenza.
Perché
non posso mica
litigare
da sola, coño!
postato da: tam | 18:41
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domenica, settembre 03, 2006
Cogito ergo sum
Ma quanto
bello
può essere
un orgasmo?
postato da: tam | 22:15
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Campeones del mundo
Oggi si è giocata
la finale dei campionati
del mondo
di basket
tra Spagna e Grecia.
Non sono due nazioni a caso,
non per me.
[del resto, è un concetto ormai assodato che il Tutto ruota attorno a me, e quindi.]
Quindi ho dovuto consolare
la Grecia,
via sms.
Ha vinto la Spagna.
Domani festeggeremo.
Qual è il significato
di tutto questo
nella
mia
vita?
[nessuno, ma se bevessi di meno ai pasti, simili interrogativi non sorgerebbero].
postato da: tam | 22:14
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Se mi lasci non vale, se mi lasci non vaaale
Domani volo in Spagna.
Ma questo è niente.
Il vero viaggio è nel passato
[o nei futuri im-possibili?]
perché vado a trovare l'ex moroso.
Solo bagaglio a mano
per me.
Tanto
tutto
non entra in nessuna valigia.
postato da: tam | 14:40
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