venerdì, aprile 28, 2006
Angelo d'Arrigo
Ieri sera sono andata a Sessa. Ci sono i campionati svizzeri internazionali di parapendio, un nome lungo per qualcosa che sembra essere più leggero dell'aria.
Hanno mostrato il video del volo sull'Everest in parapendio di Angelo d'Arrigo. Un sogno realizzato, il suo. Se non fosse morto, volando, il 26 marzo scorso, l'avrei visto di persona e avrei bevuto ogni sua parola ed mi sarei imbevuta di ogni sua molecola di essere umano. Un desiderio irrealizzato, il mio.
Lui è quello che volava con gli uccelli migratori per insegnare le rotte a chi era nato in cattività. Lui insegnava alle aquile a volare. Lui assisteva alla schiusa delle uova di condor per dar loro l'imprinting. Dei suoi condor in Sicilia, e dei suoi tre figli, si occuperà ora sua moglie.
Io non so come si faccia a sopravvivere alla perdita di un marito così. So che la sua morte è una perdita persino per me. Quella sera ho pianto davanti al telegiornale come non mi capita mai. Non così.
Ho pianto per me.
Perché mi sarebbe bastato un po' di spirito d'iniziativa per andare in Sicilia e incontrarlo e vedere il suo lavoro. Perché non si può sempre rimandare. E il mio mondo interiore non è l'unica realtà. Perché le cose belle accadono ed è giusto, indispensabile condividerle.
Perché l'amore è là fuori, di carne e fiato.
postato da: tam | 20:29
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Franco
se il parlamento italiano fosse stato pieno di svizzeri non ci sarebbero stati errori
postato da: tam | 19:49
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giovedì, aprile 27, 2006
Cunctator
Nella simpatica confusione che alberga dentro e fuori la mia vita, ho appena spostato un volo per Atene che avevo prenotato nel giugno 2005, per far coincidere il mio primo viaggio in Grecia con il movimento migratorio di massa eccezionalmente previsto per la metà di agosto e che includerà anche le supernenas in trasferta dalla Spagna. Sarei dovuta partire domani. Ora, poiché io sono una persona semplice e lineare, mi arrovello per trovare le ragioni delle mie azioni.
Perché ho posticipato? Tanti pensieri si rincorrono e si accavallano sui temi del viaggio e della scoperta, dell’amicizia e della condivisione, per poi concludere che no, non avevo proprio voglia di fare la valigia e prendere un aereo domani alle sette di mattina. Forse sono già morta?
postato da: tam | 19:32
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mercoledì, aprile 26, 2006
Chernobyl
Vent'anni, e non sentirli.
postato da: tam | 13:52
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martedì, aprile 25, 2006
Dahab
Ieri un attentato a Dahab ha chiuso il cerchio dei segni a me -e solo a me- diretti dal cosmo.
Mi sono svegliata la mattina con la voglia di studiare portoghese, e invece ho ripreso in mano i miei libri di arabo.
Poi ho rivisto per caso Vania dopo un anno, e mi ha chiesto del mio egiziano.
Infine ho sentito i titoli di un tg e finalmente ho scritto un sms.
Sta bene. È lì. Tutto è ancora lì, dove l'ho lasciato. Anche Dahab.
Per me, una parola magica che sa di decisioni che non hanno bisogno di essere prese, sa di passi che sanno dove andare, di vita che si vive da sé, senza bisogno del mio, del nostro sforzo.
Dahab. L'ennesimo universo parallelo che continua il suo viaggio, dentro di me.
E l'attentato? Provo a pensare al dolore, allo strazio, alle morti. Empatia, sì. Ma al centro di tutto trovo, alla fine, ancora solo me stessa. D'ailleurs, ce sont toujours les autres qui meurent.
postato da: tam | 17:50
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lunedì, aprile 24, 2006
Problemi siderali
Sapendo che l'orbita geostazionaria si situa a 42.168 chilometri dal centro della Terra, ed un satellite posto in essa si trova sempre sospeso al di sopra di un medesimo punto dell'equatore,
calcolare come si chiama quell’orbita per cui io mi trovo sempre sul punto sbagliato al momento sbagliato e ad una distanza in ogni momento variabile ma ugualmente sconosciuta dal nostro pianeta.
postato da: tam | 16:45
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giovedì, aprile 20, 2006
comunicazione di servizio
adoro adoro adoro i temporali
postato da: tam | 19:29
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martedì, aprile 18, 2006
Brasil
Ho scritto. Ha risposto. Ho telefonato. Ha risposto.
Sono esausta.
postato da: tam | 19:28
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lunedì, aprile 17, 2006
È lunedì. Vado a rospi. Di più, non so.
Forse, ma solo forse, invece di salvare batraci dovrei pensare a mettere in salvo me stessa dalla mediocrità che mi allunga la vita ma non me la rende degna.
[Forse si possono fare tutt'e due le cose, se si è bravi nello schivare le auto]
postato da: tam | 19:45
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domenica, aprile 16, 2006
Come vota la gente
A chi ancora nutrisse dei dubbi (e li nutrisse a pane e idealismo) dirò che una persona d'intelligenza media
[e che ha fornito metà del patrimonio genetico di cui dispongo]
ha detto che no, lei Prodi non l'avrebbe mai votato, perché non le piace. Così, a pelle. Invece Fini è un bel tipo.
Politica? Programmi? Ideali? ...mavaffanculovà, a te e alla democrazia.
postato da: tam | 19:54
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giovedì, aprile 13, 2006
Per l'anonimo
Scopare sempre.
Farmi i cazzi miei mai.
Ah, e grazie per il brivido da commento anonimo.
postato da: tam | 17:44
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martedì, aprile 11, 2006
Italiani all'estero
Sinceramente non mi aspettavo di risultare decisiva ma modestamente oramai dovrei esserci abituata.
postato da: tam | 21:03
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lunedì, aprile 10, 2006
Ho una voglia pazzesca di fare l'amore. Voi no?
Non sono la solita maniaca.
Sto solo cercando di capire scientificamente se ciò dipenda da cause endogene, esogene o estrogene.
postato da: tam | 14:56
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giovedì, aprile 06, 2006
Un anno fa arrivavo in Brasile. Domani parlerò del Brasile a una classe di ragazzi di quarta media.
[sì, perché abbiamo pure la quarta media: non ci facciamo mancare niente]
In un'ora e mezza dovrò cercare di spiegare una realtà diversa dalla loro; ma così diversa come potrebbe esserlo solo la Svizzera da una favela brasiliana.
Non mi preoccupo. Io non mi preoccupo mai quando sto per fare qualcosa che non so fare. E poi ho un cd di foto e il raffreddore.
Etciù! Saudade.
postato da: tam | 23:21
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Una delle cose che mi riescono davvero bene è essere miope. Ho all'incirca dodici diottrie di miopia con un tocco di astigmatismo. No, non sono cieca. Ma, quando non riesco a trovare gli occhiali, il mondo e le cose perdono i loro contorni definiti. Non so se lo sapete, ma l'universo è fatto di energia sottoforma di luce; persone e oggetti sono ugualmente composti di atomi e tutto si stempera e si fonde in un unicum se lo guardate senza pregiudizi o correzione visiva. Perciò è scientificamente impossibile sentirsi soli.
postato da: tam | 10:38
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mercoledì, aprile 05, 2006
O tutto o niente.
Ho spedito ora in Brasile un email* che avrei dovuto scrivere nove mesi fa. Nove mesi.
Perché ho la pretesa di vivere al di fuori delle normali coordinate temporali? Perché credo che il tempo scorra e le cose avvengano solo dove ci sono io? Perché non riesco a convincermi che hic et nunc va preso con moderazione e solo su ricetta medica?
Stiamo a vedere.
Magari nove mesi qui sono come nove minuti là. Magari rientro ancora nei limiti del ti chiamo dopo. Magari.
*Naturalmente il destinatario è un uomo bellissimo, intelligente e sensuale.
postato da: tam | 19:51
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Ancora sull'ICI
C'era una casa tanto carina senza soffitto senza cucina non si poteva entrarci dentro perché non c'era il pavimento non si poteva andare a letto in quella casa non c'era il tetto non si poteva fare pipì perché non c'era il vasino lì ma era bella, bella davvero in via dei matti al numero zero
postato da: tam | 10:37
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martedì, aprile 04, 2006
articolo 48
Io ho votato. Venerdì 24 marzo, per posta.
Per posta mi è pervenuto un plico, contenente: -il certificato elettorale -le schede di votazione (una azzurra e una grigia) -due buste, una delle quali preaffrancata e preindirizzata -le liste dei candidati -il testo della legge 459/2001 in carattere lillipuziani.
Ho avuto a disposizione 10 liste e 33 candidati per il Senato, 11 liste e 114 candidati per la Camera. A differenza della maggior parte di voi, ho potuto esprimere un voto di preferenza scrivendo il cognome.
Per timore che le poste svizzere potessero smarrire il mio voto, ho tentato di recapitarlo a mano. Invano. Sulla porta del Consolato era state affisse parole di scoraggiamento: senza timbro postale, il tuo voto non vale.
Secondo me se lo sono inventato per non turbare la quiete delle loro giornate amene. Sono convinta che in realtà non ci sia nulla contro la consegna brevi manu. Se trovo qualcuno in grado di leggere il lillipuziano, vado a spulciare la legge. Così, tanto per contestare.
Sono d'umore rissoso. Pre e post elettorale. A prescindere.
postato da: tam | 19:51
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