tamtam dal sottosuolo
non so, ergo sum

giovedì, novembre 17, 2005

Stabilità emotiva
ovvero: Della naturale superiorità delle donne

Ho litigato con mia madre

perché io ho messo il latte negli spinaci

mentre a lei il latte fa schifo

(ma era scritto sulle istruzioni, di aggiungere latte o panna, e lei mi aveva detto di seguire le istruzioni; e comunque ero pronta a preparare un’altra padella con spinaci senza prodotti caseari di alcun genere, ma lei non ne ha voluto sapere; ha accampato scuse assurde, come l’insufficienza di cipolle nella dispensa casalinga o la rottura di precari equilibri domestici a seguito dell’utilizzo di un ulteriore pentolino; le ho gettato in faccia che si trattava solo di pretesti; lei ha detto che non avrebbe mangiato gli spinaci; io, che non avrei mangiato nulla del tutto, e mi sono chiusa in bagno. A piangere e a maledirmi in silenzio. Per interminabili momenti sono stata malissimo).

Poi mi è venuta incontro e ci siamo abbracciate.

 

Col senno di poi

ho proprio fatto bene

a non suicidarmi.

 

Gli spinaci erano okay.


postato da: tam | 20:51 | commenti (5)

Sarò a favore

della clonazione

solo quando

avranno identificato

il gene

dell’autoironia,


per impiantarlo

obbligatoriamente

sui soggetti

che ne sono privi,

cominciando dalle cariche istituzionali.


Prevedo:

la pace fra i popoli

la fine delle carestie

l’abolizione dei reality show.

 

Ah, dimenticavo:

si farà l’amore ogni giorno,

e ognuno come gli va.



postato da: tam | 12:05 | commenti (1)

venerdì, novembre 11, 2005

Mercoledì sono salita al praticello del Rütli, nel cuore della Svizzera, dove venne stretto il patto tra i Cantoni primitivi. Ogni anno vi si svolge un tiro storico (in ginocchio, fucili d'assalto o moschetti, bersagli a 250m).

Il mio contributo è stato fondamentale: ho preparato quintali di castagne, incidendo la parte convessa con l'apposito attrezzo (di cui misconoscevo l'esistenza). Le caldarroste sono poi state distribuite ai Confederati, accompagnate da bicchierini di Merlot e sorrisi.

Ogni squadra ha portato qualcosa: ho assaggiato Läckerli di Basilea, speck, Birnenbrot, formaggio di capra, cioccolatini, vacherin mont d'or, vino bianco del Vallese ed un micidiale caffè corretto, di colore ambrato.

È stato bello.

Prima della premiazione abbiamo cantato l'inno nazionale.

Tutti insieme.

In quattro lingue diverse.


È questo il futuro del mondo, right?


postato da: tam | 12:01 | commenti (5)

giovedì, novembre 10, 2005

il peggio è passato... però dio che paura!

è almeno una settimana che cerco

dentro di me

la password per tornare qui a postare.

Ho provato tutte le combinazioni possibili di tutte le password di tutti gli account che uso ed ho usato nella mia vita,

mi sono insultata nei modi più fantasiosi - ma anche nei più tradizionali ed efficaci - perché ci fu un tempo in cui, dal nulla, riuscii a ripescare la paroletta dall'abisso della mia mente....e adesso no....ma perché no?

ho scritto alla Redazione, ho aperto un nuovo blog, ho applicato le sanguisughe nei miei punti più delicati.....niente, nessun risultato.

Adesso, invece, trenta secondi fa, una stella filante è sfrecciata nel buio sottoforma di domanda:

che cos'era la mia vita quando ho aperto il blog?

ed ecco la password materializzarsi, piccola, semplice, perfetta.

Ora che le pulsazioni sono tornate normali, la mia razionalità sorride e dice che era ovvio. In fondo tutto ruota sempre attorno alla medesima domanda:

chi siamo? da dove veniamo? e, soprattutto, perché?

(sipario. niente applausi. buio).

 

postato da: tam | 13:22 | commenti (4)