tamtam dal sottosuolo
non so, ergo sum

mercoledì, marzo 31, 2004

Raschiato il fondo

del barile

dell'autoironia

 

ci trovo

l'autocommiserazione

 

e il cioccolato.

 

postato da: tam | 16:36 | commenti (13)

giovedì, marzo 18, 2004

è giovedì! è giovedì!

 

a volte

le grandi gioie

vengono

dalle piccole cose.

 

[A volte arrivano in aereo. Stasera.]

 

postato da: tam | 13:24 | commenti (8)

Dimissioni:

scritte

e consegnate.

 

C'è tutto un mondo

fuori

che mi aspetta.

 

[Fra tre mesi].

 

Adesso sì

che posso cominciare

a pensare

a cosa fare

da grande.

 

postato da: tam | 11:32 | commenti (2)

Legàmi

Oggi è un giorno splendido di sole e cielo blu e aria pulita dalla neve sulle montagne che brillano vicine. Il lago, il lago non l'ho visto stamattina, ma so che luccica di scaglie argentate che sanno di felicità.

Questo è lo scenario che affronto con lo scooter, con un sorriso e con una canzone (l'ultima sentita alla radio prima di uscire di casa).

Quando passo di fianco all'albero che non c'è più, gli rivolgo il mio saluto. Era un ginko biloba. Bellissimo. Verde d'estate, nero d'inverno e d'un giallo sole magnifico in autunno. Un albero preistorico, eterno.

Non ho neanche chiesto il perché a chi lo stava tagliando. Fanno un lavoro orrendo, non avrebbero saputo darmi nessun motivo valido. Sicuramente per le foglie che cadono e fanno disordine in giardino; o per permettere abitanti del palazzo di guardare direttamente nelle finestre del palazzo di fronte.

Non ho nemmeno ceduto all'impulso feticista di fermarmi a raccogliere un pezzo dell'albero. Ho preferito conservarlo intero.

Oggi il mio saluto l'ha trovato nel momento più sacro, quando le gemme si gonfiano di linfa e amore. Così mi sento anch'io.

Lacrima. Sorriso. Sorriso.

E germoglia il mio cuore.

postato da: tam | 09:53 | commenti

mercoledì, marzo 17, 2004

Dubbio esistenziale

 

E se fossi attratta

solo

dall'ignoto?

 

Chi glielo spiega

ai miei figli?

 

postato da: tam | 15:27 | commenti (4)

Fra ventisei ore e mezza

sarò di nuovo all'aeroporto

e di nuovo incontrerò

lo sconosciuto

di cui sono innamorata.

 

Quanti check in ci vorranno

per fiaccare il mio entusiasmo?

 

postato da: tam | 15:26 | commenti

Voglio

[fortissimamente voglio]

una nuova vita.

 

Per prima cosa

ho bisogno di un

nome nuovo.

 

[Lo so, suona puerile, ma con i partiti politici funziona.]

 

postato da: tam | 15:21 | commenti

martedì, marzo 16, 2004

 

Sì, per una valutazione obiettiva credo sia necessario un certo distacco, normalmente dato dal trascorrere del tempo. Vale anche per le persone e per le situazioni, oltre che per i film ed i libri.

Ma chissenefrega dell'obiettività.

Di solito so che un film è un bel film quando non mi ricordo più perché associo al titolo una sensazione piacevole. Un effetto Pavlov, insomma. Poi, come dice Pavese, non ricordiamo i giorni, ma gli istanti. Così io non ricordo i film, ma pochi fotogrammi. E a volte pure sbagliati.

Perciò me ne vado in giro per la vita sorridendo.

 

postato da: tam | 11:11 | commenti (3)

lunedì, marzo 15, 2004

Attenzione, attenzione...

 

Signore e signori

sto per raggiungere

il limite estremo

del patetico...

 

Mi accingo a scrivere:

1. le dimissioni da un lavoro che non voglio e che non mi vuole;

2. una lettera d'addio ad un uomo che voglio solo perche lui non mi vuole;

3. il mio testamento spirituale [no, scherzavo.. peccato..].

4. le mie memorie erotiche, non appena trovo il bandolo della matassa.

 

postato da: tam | 13:46 | commenti (8)

venerdì, marzo 12, 2004

Ieri sera sono andata al cinema ed ho visto Big Fish. Mi è piaciuto. Mi piace l'idea di abbellire gli eventi della vita per farne dei racconti. Mi piace ancora di più l'idea di raccontare gli eventi della vita così come sono, perché sembreranno fantastici ed inverosimili a chi ascolta. Il trucco sta nel vivere una vita fantastica, fuori dal tracciato consueto, con piccoli scarti o grandi deviazioni. E poi ci vuole il pubblico, l'interlocutore. E il sorriso. Quello non deve mancare mai, mai, mai.

postato da: tam | 16:55 | commenti (4)

Vorrei tessere fili leggeri

che ti uniscano a me

senza che tu te ne accorga.

 

Ti mangerò piano piano

quando il sole è alto

e nulla si muove nel meriggio.

 

Prova ad andartene

ora che è troppo tardi

e vibra la mia trama.

 

postato da: tam | 15:57 | commenti (1)

martedì, marzo 09, 2004

Routine

 

Hai voglia

dell’incertezza

dell’incontro

e della certezza

del rapporto

[sessuale, of course].

 

E dell’incertezza

delle modalità

e della certezza

dell'epilogo

[oh yeah!].

 

postato da: tam | 00:42 | commenti (5)

venerdì, marzo 05, 2004

Ma chi l'ha detto

che la vita

è complicata?

 

Sono innamorata di un uomo

che è innamorato di me

ed è sposato con un'altra donna

e

voglio fare innamorare di me

un uomo che non s'innamora

perché non è più sposato

con un'altra donna.

 

[forse la vita, più che complicata, è affollata...]

 

postato da: tam | 08:55 | commenti (7)

Sogni #2315

Dormivamo intrecciati, stanotte, uno accanto all'altra, e ho sognato che al risveglio lui mi amava. Come se al mattino gli si fossero aperti -finalmente- anche gli occhi del cuore. Tutto era uguale e tutto era diverso, per l'intensa profondità del sentimento. Un sogno tanto realistico che mi è costata fatica, stamattina, considerarlo solo un sogno. Aveva dignità di realtà.

Per fortuna che, questa stessa notte, ho fatto anche uno dei miei sogni preferiti: ho sognato il mio gatto, vivo e bello come non è più. Accarezzando il suo muso amoroso, sopraffatta d'amore gli dicevo -come gli ho detto diecimila volte- che se lui fosse morto, il mio cuore si sarebbe spezzato.

Adoro ritrovarlo in sogno. Ho la percezione della realtà dei sentimenti, della relatività della materia, della persistenza dell'amore.

So che è un sogno, ma so anche che è vero, per quanto è vero ciò che è nel mio cuore.

Ciò vale anche per il sogno nr. 1?

Sì, per ciò che è nel mio cuore.

 

postato da: tam | 08:29 | commenti