martedì, dicembre 30, 2003
Capodanno
Ho un piano per il 31 dicembre.
Domattina, sonno profondo.
Pranzo d'emergenza (con razioni recuperate dal rifugio atomico, prossime alla data di scadenza)
Primo pomeriggio, immersione nel lago da casa di Vlad (saremo in quattro, una sola non ha la muta stagna: obviously, me).
Variante A: Pomeriggio in ospedale per farmi uscire dall'ipotermia
Variante B: Pomeriggio in sauna, in caso d'ipotermia leggera.
Sera, attesa accanto al telefonino, messo sotto carica anche se non ce n'è assolutamente bisogno (nessuna chiamata/nessuna chiamata da chi dico io).
Cena con gli avanzi del pranzo.
Notte come volontaria di Nez rouge, un'associazione che riaccompagna a casa in macchina chi ha bevuto troppo per guidare, ma non abbastanza per dimenticare di avere una casa.
Mattina: anno nuovo, vita chissà.
Comunicazione di servizio
Sto ancora attendendo notizie del simpatico blogger che si era spontaneamente offerto di trascorrere con me l'ultima notte dell'anno. Non porta collare ed è abituato alla presenza degli esseri umani. Ricompensa.
postato da: tam | 14:53
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Illuminazione
Adesso vedo. Adesso so.
La risposta a tutte le mie domande brilla con serena indifferenza ad un palmo dal mio naso.
Legami [piano, con accento piano]
Nessuna storia in questo momento sta funzionando perché io in questo momento non devo avere legami.
Perché io in questo momento sto per intraprendere un cammino che mi porterà lontano da qui e più vicino a me.
Vorrei solo che 'sto momento non durasse così a lungo [cazzo..]
postato da: tam | 13:19
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lunedì, dicembre 29, 2003
In questo giorno pieno di parole, quasi mi scordavo di scrivere che ieri sono andata a sciare mentre nevicava fortissimo e tutto era bianco e soffice e giustamente freddo.
Le strade erano coperte di neve e la gente si fermava in mezzo, ai lati, ovunque, cercando di decifrare le istruzioni per montare le catene da neve.
Facce perplesse e sconsolate di chi sottovaluta la natura, sopravvaluta la propria auto e misconosce le leggi della fisica.
Io no, io viaggiavo sicura sul sedile del passeggero di un'auto grande e nera come un destriero alato a quattro trazioni e gomme da neve, condotta da mani esperte e -ahimé- avare di carezze.
Ma si sa che le principesse delle nevi sono per lo più vergini.
postato da: tam | 17:45
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Qualcuno di voi là fuori ha idea di quanto fragili siano gli esseri umani?
E allora perché non dite tutti quanti adesso tutto quello che avete nel cuore?
Siete davvero sicuri che ci sarà un'altra occasione?
postato da: tam | 15:55
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Autobiografia
Bene. Oggi voglio parlare dell'asilo. Da piccola avevo le idee molto chiare. Poi è successo qualcosa, ancora non so cosa, e il moto dei pianeti ha smesso di essere un meccanismo perfetto. Boh. Quando avevo poco più di due anni, ho chiesto a mia madre di mandarmi per favore all'asilo. Vi ho trascorso tre anni, i più begli anni della mia vita by far. Ricordo i giochi meravigliosi: una casetta a misura di bimbi, una fattoria di legno con tanti animali, burattini, strumenti musicali, il cavalletto con i pennelli ed i colori per dipingere. Ricordo i grembiulini a quadretti bianchi e blu. Il mio segno distintivo era la palla, nella sua ambivalente ed inscindibile natura di forma perfetta e di diomiochepallachesei. Ricordo il cibo dell'asilo, buonissimo, specialmente il risotto (rifiutavo il fegato, il semolino, la minestra d'avena). Ricordo quando la maestra c'insegnò a distinguere la destra dalla sinistra. Ricordo il riposino del dopopranzo. Non riuscivo a dormire, ma ci provavo lo stesso, perché ero una brava bambina. Per cercare di addormentarmi creavo nella mia mente di treenne delle immagini ad alto contenuto erotico, di connotazione palesemente sadomasochista. Non doveva funzionare molto bene, visto che la maestra decise che per me il riposino era un optional. Trascorrevo quindi i pomeriggi da sola con lei, a creare deliziosi oggettini decorativi che presentavo ai miei genitori. Cartapesta, carta velina, colla, scatole vuote di Ovomaltina trasformate in uccelli, scatole di formaggini Gala trasformate in utilitarie. Il mondo nelle mie mani. Anche la vita sessuale era al suo apice. E non mi riferisco solo alle fantasie succitate. Tricicli, bambolotti e, soprattutto, il palo di sostegno dell'altalena riempiono i miei ricordi d'immagini vivissime. Ma anche l'esplorazione reciproca con bimbi e bimbe, nel ripostiglio in fondo ai bagni. Insomma, lasciato l'asilo per raggiunti limiti d'età, mi è stato subito chiaro che, d'allora in poi, la mia vita avrebbe conosciuto soltanto un lento, lungo ed inesorabile declino.
postato da: tam | 11:19
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Niente di nuovo sotto il sole. Tutto già detto, tutto già scritto.
Io qui a straziarmi l'anima per capire il senso del mio soffrire per amore
con la presunzione -che è di ciascuno di noi- che il mio dolore sia nuovo e diverso.
Invece eccola qui la banale spiegazione di tutto:
Si tu ne m'aimes pas je t'aime [Carmen].
postato da: tam | 10:00
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domenica, dicembre 28, 2003
Comunicazione di servizio
Passerò il Capodanno da sola.
In casa.
Sola.
Aiuto.
Analisi della situazione
Non ho un moroso. Le mie amiche non ci sono. I miei amici non sono disinteressati.
Il tizio con cui vorrei trascorrere quella notte NON m'inviterà. Io sto cercando di farmene una ragione e, soprattutto, di smettere di sperare con il 47% 59% del mio cervello che egli, all'ultimo minuto, mi chiederà di unirmi alla sua combriccola (di serata casalinga si tratta). Sto persino lottando con l'insano desiderio di brandire una spada a mo' di Conan il Barbaro e spezzare tutti gli indugi ed i malintesi e le mezze intenzioni. Insomma, sto pensando di chiedergli apertamente di aprirmi le porte di casa sua per quella notte. Il favore dei pronostici andrebbe -nel caso in cui il momento verità andasse in onda- ad una risposta negativa: cortese, imbarazzata e negativa. E poi, io che sono una principessa, come potrei -in caso di risposta positiva- trascorrere un'intera serata sapendomi soltanto tollerata?
Bene. Direi che l'angolo della sincerità a tutti i costi va accantonato in maniera definitiva.
Ma a questo punto che faccio?
[Stavolta la domanda mi pare tutto sommato facile. Non vi sto mica chiedendo di risolvermi la vita, come faccio di solito. Si tratta di un'occasione puntuale, a breve termine, senza ripercussioni nel futuro. O no?]
postato da: tam | 22:40
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L'aspettativa
è
il peggior nemico
dell'uomo.
No,
della donna.
postato da: tam | 19:16
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sabato, dicembre 27, 2003
Ho cantato
come una sirena.
Ho fumato
la shisha.
E non ho fatto
la civetta.
Adesso ditemi:
quanti punti
ho totalizzato?
postato da: tam | 03:12
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Che bello.
Oggi sono salita su di una montagna
per ammirare il cielo
il lago
ed il susseguirsi
di cime
Con il mio ballerino
di salsa
Un uomo
con cui parlare
della vita,
del senso,
del sesso,
della fede,
dei viaggi,
dell'eternità.
Ma quanto
sono
fortunata?
postato da: tam | 02:48
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giovedì, dicembre 25, 2003
Lo sapevo. Dovevo saperlo. Una parte di me, senz'altro, lo sapeva ma non mi ha fermata, la stronza.
Eccomi di nuovo qui, ad aspettare una chiamata che non verrà mai al momento giusto.
Perché non riesco a farmene una ragione?
Perché io patetico essere umano voglio essere amata ad ogni costo da chi non.
postato da: tam | 14:53
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mercoledì, dicembre 24, 2003
L'ho rifatto. Son scivolata ancora dentro a un letto. [e credo sia già stato detto]
E poi sono scivolata fuori, silenziosa quanto un geco, quando fuori c'erano ancora le stelle.
Ancora una volta ho risposto ad attese troppo brevi.
Perché? perché? Esigo che sia convocato il mio consulente di marketing.
postato da: tam | 12:03
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Va tutto bene? Tutto va bene. Nulla va bene com'è.
postato da: tam | 11:56
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martedì, dicembre 23, 2003
Bilanci
Vediamo un po'...
Qui sarebbe tutto da rifare ma chi ne ha voglia?
E poi si salvano in ordine sparso:
i blog letti e quelli scritti [modestam!]
i Negroni [Campari, Martini Rosso, Gin in parti uguali, e chi se lo scorda più]
Le immersioni subacquee i subacquei le immersioni
Il sesso Il sesso fatto con amore Il sesso fatto con amore per il sesso
Le telefonate quotidiane a Pablo Le telefonate biannuali a Michalis I lunghi email introspettivi a Maxi La lettera non spedita a Sebastian [capitolo aperto - ferita aperta?]
La prospettiva di un weekend ad Amsterdam con le mie amiche spagnole a metà gennaio I ricordi condivisi con las ketchup, las supernenas y Julita, mi niña
Clari [perché legge il blog… e perché lo sa]
le benzodiazepine le fette di mango essiccato [queste sì che danno assuefazione] l'ultimo caffè [addio, caffè!]
i libri che non riesco più a leggere il lavoro che non riesco più a fare la via che non riesco più a trovare
la necessità impellente del cambiamento i sorrisi raccolti per strada aiutare
i gatti che vivono con me [con una menzione speciale per la gatta Robin, che dorme appiccicata a me ogni notte, e russa]
Il caldo dell'estate il freddo di questi giorni il vento, sempre
L'acqua Il mio corpo nell'acqua Il rumore del mio respiro, nuotando
la jacuzzi alex..alex..alex
Ballare con Isabelle
La musica
Il prossimo [..non questo, il prossimo!] Il prossimo angolo La curiosità
La felicità
postato da: tam | 14:45
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domenica, dicembre 21, 2003
È quasi natale...
Sotto l'albero vorrei
trovare
un bel giocattolo nuovo
che mi faccia dimenticare
quelli vecchi.
Lo so,
sono
un'inguaribile
romantica.
postato da: tam | 15:44
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venerdì, dicembre 19, 2003
Vorrei compiere una transustanziazione.
Forse me la cavo come al solito con un last minute.
postato da: tam | 17:22
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Aritmetica
Si ferma mille volte per non venire.
Ricominciamo novecentonovantotto volte.
postato da: tam | 14:34
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[Prima legge della termodinamica]
Le cose,
da sole,
non si fanno.
[Seconda legge della termodinamica]
Io
devo fare
le cose.
[Terza legge della termodinamica]
Una grande
immaginazione non basta.
A volte.
postato da: tam | 09:10
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giovedì, dicembre 18, 2003
Oggi
Inutile. La suspence è crollata come un'erezione...
[non so, non mi è mai capitato... perciò non trovo il paragone]
Tutte le mie aspettative di ecatombe e squilli di trombe del giudizio e sangue e stridore e fetore infernale sono andate deluse.
Sono ancora qui.
Solo che adesso sono entrata finalmente in sintonia con lo spirito dei nostri tempi.
Ho anch'io un target di produttività.
Aaaahhh!!!
postato da: tam | 17:34
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mercoledì, dicembre 17, 2003
Domani
sarà il redde rationem.
Nemmeno so
da dove
mi è giunta
'sta espressione.
Ma tremo che sia corretta.
postato da: tam | 16:43
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A mezzogiorno me ne stavo andando a casa in scooter per pranzo [Eh, sì, esistono ancora delle vite così] quando un semaforo rosso mi ha fermata.
Allora ho pensato: Ma che cos'è che io amo veramente nella vita? A che cosa non potrei mai rinunciare?
Mi sono sentita pervadere dal calore benefico di quando ci si avvicina al nucleo del sapere, al cuore della conoscenza.
Vuoi vedere che adesso, senza preavviso, scopro qual è il senso del mio viaggiare? [Vasco]
Sì, lo so e lo sapete pure voi.
È diventato verde.
postato da: tam | 16:25
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martedì, dicembre 16, 2003
Multiple choice
Pezzetti di cuore/mente/labbra,
come coriandoli, come fiocchi di neve, come razzi e petardi,
di qua, di là, sparsi frenetici gioiosi -a tratti-
Come piccoli pesci, come lucciole, come aghi di bussole stranite.
Perché tanti nomi nel mio carnet?
[A] Diversifico gli investimenti per minimizzare i rischi.
[B] Sono confusa.
[C] Sono socievole.
[D] Sono... (sì, dai, dillo, ché tanto lo abbiamo pensato tutti e due).
postato da: tam | 14:39
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Strategia
Ricordarsi,
quando un tizio non mi chiama,
o non dice che mi ama,
proprio quando lo vorrei io,
che si tratta di un tizio che,
in realtà,
mi ama
e tanto vorrebbe chiamarmi,
ma
non lo fa
per puro spirito di sopravvivenza,
perché sa,
una parte primordiale e sensitiva di lui
lo sa
che io sarei per lui
troppo,
farei vibrare atomi
d'inestimabile fragilità e purezza
e la sua vita
mai più
sarebbe piena di quotidiani gesti,
solo d'irraggiungibile meta, inestinguibile sete, ineffabile fata morgana.
Ecco.
Non è che lui sia uno stronzo,
è che io sono
troppo meravigliosa.
Ah, la sapiente fermentazione di teneri cereali!
postato da: tam | 00:12
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lunedì, dicembre 15, 2003
Qual è il tuo strumento musicale preferito? Il mio è la tromba. Perché? Beh, perché ha un suono creato dal fiato umano, lungo quanta è l'aria che riesci a tenere nei polmoni. Perché la sua musica è allegra o triste, ma sempre con una nota di malinconia deliziosa. Perché te la puoi portare appresso, e suonarla da solo o in una banda. Per mille buone ragioni, insomma. Ma, soprattutto, perché tromba.
(Poi lo cancello, promesso. Ma adesso mi va di postare questa stronzata)
postato da: tam | 14:57
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Dovere di cronaca
Missing in action: 1
Since: Monday, December 8th, 2003, h 17:31:16
- We're receiving, sir!
- We've got an encrypted message here, sir!
- Look, he managed to send an sms on Friday, December 12th, 2003, h 21:57.
- The text's message is "Where are you????", followed by four, I repeat, four question marks, sir!
- Do we have the decryption code?
- Yessir! "Where are you" means "It was impossible for me to keep contact with the Command and now I cannot localize the Command forces", sir!
- And what do the four question marks stand for?
- We are working on it, sir!
- Apparently, they mean that it's Friday evening, around ten pm, and he would like to have his nice Friday evening fuck, sir!
postato da: tam | 11:40
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venerdì, dicembre 12, 2003
[Echi di amori lontani, perduti, mai perduti]
"Ma cosi è la vita complicata come noi"
postato da: tam | 14:27
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Dovere di cronaca
Missing in action: 1
Since: Monday, December 8th, 2003, h 17:31:16
postato da: tam | 14:16
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giovedì, dicembre 11, 2003
Il doloroso paradosso dell'esistenza umana sta tutto racchiuso nella relazione tra la durata della vita e la durata dell'orgasmo.
Possibile che nessuno abbia ancora scoperto l'equazione che le correla all'eternità?
postato da: tam | 15:15
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Ah
la complicazione delle situazioni
la semplicità dei momenti
postato da: tam | 15:11
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mercoledì, dicembre 10, 2003
dio, ti prego, fa che io non muoia stasera andando a casa in scooter.
Perché non ho ancora scalato il Kilimangiaro, non mi sono ancora lanciata col paracadute, non ho ancora visto una balena, non ho stretto al seno un figlio mio, non ho scritto parole che restano, non ho capito il senso.
E, soprattutto, perché ho un buco nel collant.
postato da: tam | 17:21
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Non ce l'ho fatta, a dargli la lettera. Per un sacco di buoni motivi.
Primo, me l'ha detto una vocina, di non dargliela. Secondo, faceva freddo ed io ero in scooter e la sua casa è lontana e poi non ero nemmeno sicura che lui ci fosse e se poi gli infilavo la lettera in casa e lui mi chiamava e tutto era stupendo ma lui non aveva letto la lettera, io come la recuperavo? [pura fantascienza]. Terzo, c'era una luna bellissima, riflessa sul lago e allora chi me lo fa fare di essere romantica con un tizio che, se tutto va bene, ha voglia solo di scopare senza pensieri? Quarto, in fondo, lo status quo sta bene pure a me. Quinto, la mia parte l'ho fatta già scrivendo la lettera. Sesto, è meglio se gliela leggo di persona, perché la mia grafia è un tantino criptica. Settimo, sono donna e la donna è mobile. Ottavo, non mi andava di passare per una pazza isterica che non ha capito niente della vita. Nono, non voglio guastarmi le chances di altre belle serate. Decimo, probabilmente ho solo rimandato per codardia.
postato da: tam | 10:39
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martedì, dicembre 09, 2003
Incredibile.
Gli ho scritto una lettera.
Perle ai porci? Miracolo a Milano? Anche i ricchi piangono?
Sono felice. Pregusto la sua faccia sorpresa e preoccupata. E l'imbarazzo. Il suo.
Mi sento come una bambina furba che ha appena commesso una tremenda sciocchezza...
postato da: tam | 19:13
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Adesso
Esco dal mondo virtuale
E mi perdo.
postato da: tam | 16:01
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Da ieri sera non mi chiama. Dalle 17:30 circa. Era a Milano e mi ha detto che mi avrebbe telefonato più tardi, "when it's cheaper". Credo che stia aspettando le tariffe per il 2005.
Good.
Mi viene in mente Dylar, alias Desassossego, che disse: se un uomo non si prende il tempo di scriverti una lettera, non è amore. Punto.
Qui non è neppure educazione.
La mia amica fa il tifo contro. Sento che vincerà lei. Però il mio orgoglio di femmina si dispera, come un pachiderma ferito da una da una da una cosa piccolissima ed insignificante, ma che adesso non mi viene in mente. Ecco.
E poi deve chiamarmi: ho già preparato il discorso.
Listen, if your feelings are not the same as mine, there is nothing wrong. It happens all the time. We can still go out together, drink, dance, have fun, maybe have sex, maybe not.
Suona sufficientemente implorante?
postato da: tam | 15:31
| commenti (3)
Facciamo che qui fuori c'è un mondo pieno di gente che fa cose.
Facciamo che adesso anch'io comincio a fare cose in questo mondo.
Dai, su, dai.
Ecco. Ora. Su.
Pronti, via!
[Lo sospettavo. L'automotivazione con me non funziona]
postato da: tam | 15:01
| commenti (1)
venerdì, dicembre 05, 2003
Gli amori non corrisposti
non sono veri amori.
Infatti,
durano per sempre.
postato da: tam | 15:51
| commenti (3)
giovedì, dicembre 04, 2003
dio del cielo e della terra,
dammi il mio sogno quotidiano,
e fa che duri più dello spazio di un mattino,
anche se non ho nessun'idea di quanto duri il tempo,
perché tutto accade ora.
amen
postato da: tam | 17:24
| commenti (4)
Ho cominciato a scrivere la lettera di dimissioni.
La mia lettera per dare le mie dimissioni da questo mio lavoro non mio.
Per ora ne siamo a conoscenza solo io e l'hard disk.
Alternative? Non ne ho.
Idee? Neppure.
E allora? Che cos'è?
Smania.
postato da: tam | 17:20
| commenti (3)
La parola del giorno
Party booper = dicesi di chi ti rovina la festa, solitamente un'ex-fiamma gelosa, che intuisce i tuoi piani romantici con un terzo.
Non esiste vaccino.
postato da: tam | 09:31
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mercoledì, dicembre 03, 2003
Propositi per il nuovo anno
Mai più accoppiamenti con gli indigeni.
Lo prometto.
postato da: tam | 11:45
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Ad un certo punto della serata, mi sono ritrovata in una jacuzzi con altre tre ragazze e due uomini.
Ero l'unica a sapere che mi era capitato di fare l'amore con entrambi, non molto tempo prima.
Ciò che oggi mi stupisce è l'assoluta irrilevanza del fatto che tra noi ci fosse stata così tanta intimità.
Non l'ho trovato nemmeno strano o curioso.
Solo normale.
Sono normale...?
[...per essere una donna?]
postato da: tam | 09:15
| commenti (2)
martedì, dicembre 02, 2003
Ci sono gesti che saranno per sempre collegati ad una persona.
Il getto d'acqua che bagna prima la parete e poi la tenda della doccia, per farla aderire in modo che l'acqua non passi e cada a terra:
questo è Lorenzo.
Abbiamo passato un giorno intero a far l'amore, poi la doccia, poi mangiare un panino, poi l'amore, poi la doccia, poi dormire, poi l'amore, poi la doccia...
E chi se la dimentica, quella doccia...
[Peccato che a casa mia ci sia un box doccia dalle pareti rigide]
postato da: tam | 23:56
| commenti (3)
Non mi ha chiamato.
Non mi chiama.
Non mi sta chiamando.
postato da: tam | 17:52
| commenti
lunedì, dicembre 01, 2003
Venerdì notte ho ballato con Isabelle.
No, di più:
ci siamo fatte pervadere dall'energia della musica, dalla pazzia di essere donne, dall'ebbrezza di essere vive.
[per quattro ore e mezza, senza fermarci]
Eravamo bellissime.
Un tizio ci ha detto di prenderci una camomilla.
postato da: tam | 17:18
| commenti
Ieri mi sono immersa nel lago.
Con il freddo, l'acqua che entrava nella maschera, una lente a contatto che aveva perso il contatto.
Con l'english tea di Alex, le battute, la stufetta a kerosene.
E al rientro, al tramonto, fermi in mezzo al lago, circondati dai monti autunnali, con cime innevate in lontananza, le luci della città, un gabbiano, un quarto di luna crescente, le campane della chiesa degli angioli, l'aria, l'aria, la luce...
cerco di stemperarmi nella sera per il bisogno di appartenere a questo mondo.
L'amore universale esiste.
postato da: tam | 09:29
| commenti (2)
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