venerdì, novembre 28, 2003
L'ho chiamato. Mi ha richiamata. Abbiamo parlato, conversato, spumeggiato.
La linea era disturbata. In sottofondo, si sentiva una vocina:
amami! amami! amami!
[dio, fa' che le vocine fossero due...]
postato da: tam | 09:55
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giovedì, novembre 27, 2003
C'è un breve e -quasi- impersonale messaggio di lui nella segreteria del mio telefonino...
Vale?
[Sì, sì, facciamo che vale...]
postato da: tam | 09:19
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mercoledì, novembre 26, 2003
[dal diario di un'anima in pena. Per che cosa? Per amore, ovviamente. Ma come cantano Aventura... eso no es amor, es un obsesión.... azz... la giornata si preannuncia prolissa...]
Oggi è mercoledì ed io ho promesso ad amiche sparse di non chiamare. Almeno fino a... diciamo... lunedì prossimo? Ecco. Già mi si contorce il cuore nella cassa toracica. La mia natura è di chiamarlo, di sentire la sua reazione, di chiedere spiegazioni qualora la reazione non fosse quella da me desiderata e (non) attesa. La strategia di gruppo sarà di non chiamare e, possibilmente, di essere occupata quando egli chiamerà . Il che significa lottare strenuamente contro me stessa ed organizzarmi le serate invece di attendere come cenerentola che egli arrivi da me, con o senza scarpina (38 1/2, se mi stai leggendo). I giochi sono aperti: quanto durerà stavolta il delirio cosmico della nostra beniamina? [non è carino suggerire, lo so, ma voglio aiutarvi: se il tizio sparisce per un lungo tempo, il delirio durerà per sempre, ma assumerà un'intensità più attenuata e, di conseguenza, vivibile; se invece egli ricompare, ma non dice le giuste magiche parole, il delirio si spegnerà assai presto; infine, se prima che egli si ravveda e si faccia vivo, qualcun altro attraverserà il cammino... vabbé, vorrà dire che leggeremo di nuove ed emozionanti avventure]
postato da: tam | 09:12
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martedì, novembre 25, 2003
Was our night together
a typical case
of beer goggle?
postato da: tam | 09:11
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lunedì, novembre 24, 2003
In amore, ho la capacità tattica di una lumaca senza guscio
(=non appena pioviggina, me piazzo in mezzo al
marciapiede e me faccio schiaccià).
postato da: tam | 11:14
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Mi ha parlato giovedì, in un bar.
Gli ho scritto un sms venerdì. Mi ha chiamato. Abbiamo preso un aperitivo di cinque ore.
Mi ha invitata a pranzo sabato, poi mi ha portata a provare l'attrezzatura subacquea, poi ad un aperitivo, poi al casinò, poi ad un bar, poi in discoteca.
Poi mi ha baciata, ed ha rovinato tutto.
Perché mi sono innamorata.
Poi ho rovinato tutto.
L'ho capito svegliandomi domenica mattina a casa sua.
Non bisogna mai lanciarsi da un aereo senza paracadute, ricordatevelo.
postato da: tam | 09:28
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venerdì, novembre 21, 2003
La vita è l'arte dell'incontro
un samba cantava
postato da: tam | 10:56
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Da giorni vedo automobili a cui non funziona il fanale posteriore destro. Tante. Troppe per essere una coincidenza.
(Sto cercando segni, disperatamente)
Allora, ieri sera, ho chiesto di vedere un'avaria ad un fanale sinistro, per rassicurarmi che il segnale non ha un significato particolare, a me celato. Immediatamente la mia richiesta è stata esaudita.
Tranquilla? No di certo: adesso sì che ho sentito forte il legame, il collegamento, con un di-più-di-me-soltanto.
Bello, inebriante. Un po' scary, ma positivo.
Poi, al bar, ho incontrato l'ennesimo subacqueo, inglese, tre figli. Perfetto. Che mi dice di partire. Perfetto.
Tutto mi dice di partire. Ma perché il mio culo è così incollato a questa sedia?
Si narra che la paura di essere felici sia la maggiore causa d'infelicità nel mondo civilizzato. Curioso, vero?
postato da: tam | 09:49
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giovedì, novembre 20, 2003
Cena di olive, feta e un pomodoro rosso da un altro pianeta (ragazzi, siamo in novembre). Ho cinque minuti prima di andare in piscina, e allora chiamo Mixalis. Sta cenando, la connessione è cattiva, però lo riconosce ogni parte di me. Parliamo poco, ma c'è un mio "assolutamente", che lui ripete: "assolutamente". Come un'eco di tempi lontani? No, di un universo parallelo.
postato da: tam | 08:57
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mercoledì, novembre 19, 2003
Tutto nella mia memoria è più bello.
Persino una poesia di Machado.
Persino la noia d'antan.
Eppure è verso l'Oriente che guardo ogni mattina.
postato da: tam | 15:12
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lunedì, novembre 17, 2003
So che non è elegante, ma non posso resistere. Quindi bloggo un altro sogno mattutino. Vediamo... a un certo punto avevo tra le mie braccia una bimba, minuscola e con gli occhi ancora chiusi (come un gattino?). Pesava pochissimo ed era avvolta in un panno di cotone bianco (egiziano?). Penso che fosse figlia mia e di Alex (scusami, Alex!). Eravamo su un prato in pendenza. Poi non so. Mi sono distratta. Tempo dopo (quanto?) sono tornata al punto di prima e mi sono ricordata della bimba, che avevo appoggiato sul prato, sotto il sole. Mi ero dimenticata di lei (posso vagamente immaginare come si senta un genitore che, con la mente annebbiata - droga, alcol, malattia - trascuri il proprio bambino). Non era morta, ma stava male. Alex mi ha lasciata (giustamente. Beh, insomma. Lui era il padre, no? perché se n'è dimenticato pure lui?). Forse mi dispiaceva più per Alex che per la bimba? Non so. Poi c'era tutta un'altra storia, con due tizie che si sentivano male nel bagno di un ristorante: sembravano morte, con della bava verde che colava dalle loro bocche. Non erano morte (nei miei sogni non muore mai nessuno, credo), era un avvelenamento da cibo: dipendeva da come era stato ucciso il toro che si erano mangiate (fight for animal rights?). Eravamo a Cuba. Vabbè. La morale non c'è, la trama nemmeno. Mi piace sognare.
postato da: tam | 11:44
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venerdì, novembre 14, 2003
Diario
Ieri sera ho nuotato 400m rana in poco meno di 11 minuti, il che equivarrebbe a tre punti nell'esame di divemaster. Poi con Alex ci siamo divertiti a fare apnea. L'ho quasi sempre battuto e credo che smetterà di fumare per questo. Dopo aver mangiato una pera abate e una cresecenza spalmata sul pane secco, ho telefonato al mio ex moroso e siamo stati teneri come sempre. Poi, invece di dormire (perché sono stanchissima), mi ha preso l'ispirazione (vedi blog di ieri) ed ho cominciato a preparare l'henna. Mi sono tatuata un bracciale alla caviglia sinistra, poi ho decorato le dita dei piedi, poi ho disegnato un delfino sull'altra caviglia. Insomma, a mezzanotte ero in piena fase creativa. Per questo e per pigrizia non ho preso il sonnifero. Il gatto rossino mi ha svegliata alle 4.30 perché voleva uscire. Ero agitata e non potevo riaddormentarmi, anche se esausta. Allora ho ricominciato a leggere Achille pié veloce di Benni e continuo a trovarlo bruttino, parlo del linguaggio, come se l'avessi scritto io e non stefanobenni. Poi ho preso mezzo sonnifero e per tranquillizzarmi sono scivolata in un piccolo orgasmo. Ho dormito ed ho sognato. Prima che il gatto rossino mi svegliasse, avevo sognato il mio gatto rusty, che è morto ma è sempre presente. È stato fantastico accarezzarlo di nuovo, sentire il suo peso prendendolo in braccio, vederlo e sentirlo mentre continua a vivere ed a fare le cose che ha sempre fatto, col suo modo specialissimo di farle. Quando mi sono riaddormentata ho fatto tutto un altro sogno. Ero in treno con il mio ex moroso ed altra gente. Una carrozza come un appartamento. Dormivamo quando la ragazza accanto a me mi ha invitata piuttosto esplicitamente. È stato bellissimo, molto complesso e -credo- realistico. Tanto vivido che nemmeno il campanello che ha suonato è riuscito a cancellare il ricordo del sogno. In effetti, non sono ancora totalmente uscita da quel treno...
postato da: tam | 09:10
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giovedì, novembre 13, 2003
C'è chi la chiama ispirazione
C'è chi la chiama voglia di lavorare
Comunque sia, oggi non ce l'ho
postato da: tam | 15:16
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martedì, novembre 11, 2003
Sto cercando di vivere ogni giorno nella mia città
come se fossi in vacanza.
Ammiro i colori dell'autunno, la superficie metallica del lago, i volti sconosciuti dei turisti.
Stupendo.
Sento che arrivo più vicino all'essenza della vita.
Peccato che il mio capo si stia incazzando.
postato da: tam | 13:53
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venerdì, novembre 07, 2003
Ahi ahi ahi ahi ahi Ho visto un principe ed una giornalista guardarsi negli occhi e sorridersi ed essere innamorati e felici
Sembravano persone normali
E io, allora? dov'è che ho sbagliato?
(vabbè, lascio questa traccia, nella speranza di leggerla un giorno senza ricordarmi più perché stavo tanto male)
postato da: tam | 15:17
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giovedì, novembre 06, 2003
Oggi ho sognato che mia sorella era morta.
Non siamo amiche.
Nel sonno, ho pianto senza lacrime la disperazione per l'aridità di un rapporto. Nel sogno, ho pianto l'impossibilità di porvi rimedio.
Ora sono sveglia e mi chiedo: cambierò qualcosa?
postato da: tam | 09:06
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mercoledì, novembre 05, 2003
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postato da: tam | 11:13
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